La gioia che si fa emozione: il matrimonio di Floriana e Giovanni

In un assolata e calda domenica mattina, protetti dal cielo limpido e dall’azzurro del mare che timido faceva da cornice alla terrazza che ci ha ospitato, ci siamo preparati ad accogliere i nostri sposi ed i loro ospiti. A coccolarci l’apprezzabile venticello che a fine giugno soffia sull’incantevole lungomare di Bari.

La nostra priorità, appena arrivati, è quella di posizionare gli “strumenti” di lavoro, i miei, tra i vari c’è: il leggio da tavolo per il copione del celebrante, il leggio alto per i lettori, il microfono, la penna sbrillucciocosa, i libretti ed i ventagli per gli ospiti, poi ancora le promesse degli sposi arrotolate nel fermapromesse brandizzato “Sinfonie di Nozze” e la lanterna. Quest’ultima merita un’attenzione in più. Essa nel nostro rito civile ha una funzione speciale, è la nostra sorpresa suggestiva ed emozionante per gli sposi e rende ancora più bella la cerimonia (provare per credere!).  Allo stesso modo, forse con un po’ di fatica in più dato il volume ed il peso, Mario, il musicista dal flauto magico intento ad allestire il service e procedere col check sound.

La prima a raggiungerci è Francesca, scelta dagli sposi e delegata dal comune per svolgere il ruolo di ufficiale di stato civile e poter così celebrare le nozze. Ci siamo conosciute solo per telefono e via mail le ho anticipato il testo del matrimonio che mi conferma aver imparato a memoria (Grandissima!). E’ stata lei, col suo impegno a garantire la riuscita della cerimonia. Solo così il nostro lavoro è in buone mani e quelle di Francesca sono ottime! Accanto a lei, durante la cerimonia, gli sposi hanno fortemente voluto Diego, fratello della sposa, quindi la conduzione è stata intervallata da entrambi, lasciando anche spazio al funzionario comunale presente in struttura con i documenti ufficiali per evadere l’intera parte “burocratica”.

Appena arrivato Giovanni, lo sposo, è corso a salutarci il tempo di guardandarci negli occhi e sentirci tutti e tre più sicuri. Presto sono arrivati gli invitati, tutti vestiti con eleganza e classe hanno atteso impazienti sul sagrato del castello, circondati dai fotografi che nulla hanno lasciato andasse perduto mentre il repertorio di musica classica faceva già presagire la magia.

Arrivato il momento abbiamo dato il via alla cerimonia con l’ingresso dello sposo. Giovanni e sua mamma, sono stati accolti sulle incantevoli note di Mendelsson suonate dal flauto che riluceva all’accecante evanescenza del sole.  Una volta raggiunto il tavolo nuziale Giovanni non ha staccato gli occhi dall’ingresso aspettando solo che arrivasse lei. Si è fatta attendere per alcuni minuti che solo a me, sono sembrati lunghissimi (c’ero dentro con tutte le scarpe!) immaginate per Giovanni: spiegare quel che aveva negli occhi è impossibile a parole.

Finalmente l’abbiamo vista arrivare accompagnata dal suo papà, un raggio di sole splendete: Floriana. Posizionati dinanzi a loro, pronti ad introdurre l’ingresso della sposa, Josef e la piccola Sofia a cospargere candidi petali di rose. Una volta trovatisi l’uno davanti all’altra è esplosa la gioia, Giovanni e Floriana mano nella mano hanno raggiunto i loro testimoni e i celebranti. I loro volti emanavano una luce radiosa e i lori sorrisi hanno contagiato tutti.

Tutto è stato impeccabile, dalla già citata, preziosa ed eccellente Francesca al preciso e commosso Diego, dal dolcissimo Josef ai coinvolgenti ed emozionati Annamaria, Carmela e Renzo. Un mio sentito ringraziamento va ai genitori degli sposi, estremamente disponibili che si sono lasciati coinvolgere ed hanno reso i nostri suggerimenti e le nostre iniziative considerevoli e toccanti. Ogni momento ha avuto la giusta conduzione, la giusta enfasi. Abbiamo celebrato un’amore vero ed autentico che meritava tutte le attenzioni e la cura che gli abbiamo dedicato, non solo perché è il nostro lavoro, ma perché dietro Sinfonie di Nozze ci sono due cuori che palpitano per l’eccellenza ed hanno la fortuna di farlo all’unisono! Quindi dirvi che è stata una cerimonia meravigliosa, potrà sembrare banale e allora non lo faccio. Ma gli occhi ed i volti felici e coinvolti di tutti gli invitati, i sorrisi dei testimoni e dei parenti più cari ed infine i cuori creati con le dita dagli sposi sono per me, per noi, la testimonianza più bella.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *